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Rapina con calci e pugni ai danni di un giovane, la Polizia di Stato arresta tre minori

In cinque avevano aggredito il ragazzo, portandogli via il cellulare, il piumino, il portafoglio e una carta di credito usata per fare acquisti presso un distributore automatico di tabacchi

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato tre giovani stranieri minorenni non accompagnati, ritenuti responsabili di una violenta rapina commessa la sera del 3 novembre scorso in danno di un giovane.

L’aggressione è avvenuta intorno alle undici di sera, quando un gruppo di cinque stranieri ha aggredito il ragazzo che si trovava seduto su una panchina nella terrazza sopra ai Giardini Luzzati, tra piazza delle Erbe e piazza Sarzano, intento ad ascoltare musica con delle cuffie collegate al proprio smartphone. Proprio il cellulare era l’obiettivo dei rapinatori che, uno dei quali, avvicinatosi alla vittima prescelta con la scusa di chiedere una sigaretta, tentava subito di strappare l’oggetto dalle mani del ragazzo.

L’inaspettata reazione della vittima, che ha trattenuto il cellulare, ha però provocato la reazione del gruppo che ha iniziato a percuotere il giovane con calci e pugni, fino a provocargli la frattura dello scafoide, per poi concludersi con la fuga del gruppo che s’impossessava del piumino del ragazzo, all’interno del quale era custodito il suo portafoglio contenete i documenti ed una carta di pagamento che poi è stata utilizzata per effettuare degli acquisti presso distributori automatici di sigarette.

Personale della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile, dopo una meticolosa analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, ha ricostruito l’evento e identificato tutti i partecipanti all’aggressione.

Sulla scorta del quadro indiziario così raccolto, e fermo restando il generale principio di non colpevolezza fino a sentenza passata in giudicato, a seguito dell’emissione di Ordinanza di custodia cautelare in carcere, a carico dei tre aggressori principali, emessa dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, su richiesta della procura della Repubblica dei minorenni, i giovani sono stati rintracciati, arrestati e tradotti all’Istituto penitenziario minorile.

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